IMPRESE, MIGLIORANO LE ABITUDINI DI PAGAMENTO. PUGLIA PIU’ VIRTUOSA AL SUD

La media dei tempi di attesa dei creditori è nel 2015 è 86 giorni anziché 9 in Italia. Calano gli importi medi delle insolvenze del 22% e del -19% in Puglia. Aumentano invece al Sud e nelle Isole del +30% (dati Euler Hermes). La crisi però ha lasciato carenza di liquidità che spesso è fatale per le aziende, ma il peggio si può evitare con strumenti adatti che sono stati illustrati a Bari in un seminario organizzato dalla Sezione finanza di Confindustria Bari BAT, Euler Hermes, AITI, American Express

Nonostante gli anni di crisi, le abitudini di pagamento delle società italiane  sono migliorate: i giorni medi di incasso si attestano oggi a 86 giorni rispetto ai circa 90 giorni del 2013 e le insolvenze aziendali decrescono per il secondo anno consecutivo (-5% in 2016).  In Italia calano anche gli importi medi delle insolvenze del -22%. In Puglia diminuiscono del -19%,  mentre aumentano nel resto del Sud e nelle Isole (+30%) secondo una indagine Euler Hermes. L’arco temporale dei pagamenti è però ancora troppo lungo rispetto agli standard internazionali e risulta sempre più difficile da sostenere per le aziende che attendono il pagamento: la crisi le spesso molto indebolite finanziariamente. Spesso perciò accade che la carenza di liquidità le costringe a chiudere o ad affrontare complesse, costose e talvolta inutili ristrutturazioni, che si potrebbero evitare con adeguati strumenti tecnici. Questo è in sintesi, lo scenario che è emerso nel corso di un seminario che è tenuto il 20 ottobre nella sede dell’Associazione degli industriali di Bari per iniziativa di AITI, EULER HERMES, AMERICAN EXPRESS e della Sezione Finanza e Assicurazioni di Confindustria Bari e BAT. “Malgrado un recente miglioramento nei tempi di pagamento, va considerato che la crisi ha molto indebolito le imprese dal punto di vista finanziario. Questo comporta gravi rischi. Oggi è giunto il momento di comprendere che, se si migliorano i livelli del capitale circolante, si ha una maggiore capacità di generare cassa, con benefici nella gestione dei flussi finanziari. L’analisi dei processi, le metodologie da impiegare, gli strumenti operativi di tutela dei crediti commerciali e le metodologie di pagamento sono processi che integrati nel sistema di gestione aziendale, contribuiscono a definire e monitorare l’andamento del cash flow .”ha dichiarato il presidente della Sezione  Finanza e Assicurazioni di Confindustria Bari e BAT Francesco Berardi a margine dell’incontro, dal titolo  “ La gestione dei livelli del Working Capital e le dinamiche temporali del Cash Flow principali fattori della crescita aziendale” .

La cultura finanziaria delle PMI sta migliorando, ma occorre un ulteriore salto di qualità. Lo ha sottolineato nel corso dell’incontro anche Patrizia Di Giulio di Euler Hermes, che ha dichiarato: “Le abitudini di pagamento delle società italiane, sebbene ancora lontane per la maggior parte dei settori del made in Italy dagli standard europei, continuano a  migliorare (i giorni medi di incasso o DSO si attestano a 86 giorni rispetto ai circa 90 giorni del 2013) e le insolvenze aziendali decrescono per il secondo anno consecutivo (-5% in 2016). Questo è  senz’altro uno dei fattori di resilienza che vale la pena evidenziare in un paese come l’Italia che continua a lottare contro una crescita economica sempre modesta, l’elevato volume di prestiti non performanti (crediti deteriorati), la perdita di redditività delle banche e l’elevatissimo debito pubblico. Tutto ciò è frutto di una maggiore sensibilità in tema di credit management e gestione del circolante.”

Ilaria Pasquali  di American Express  ha rimarcato la necessità di una corretta ottimizzazione del capitale circolante che richiede una forte sinergia tra tutti i componenti della filiera, ponendosi al centro di una strategia aziendale di lungo termine.  “Come è dimostrato – ha detto Pasquali -  l’impegno e la dedizione costante nell’ottimizzazione di capitale circolante gioca un ruolo fondamentale nel successo aziendale e coloro che ne sono consapevoli, possono primeggiare nell’arena competitiva.”

“Oggi abbiamo analizzato i fattori primari della vita di ogni azienda, ma abbiamo anche colto l’occasione per  ufficializzare la apertura della nuova Delegazione AITI Puglia che, con l’apporto dei Soci svilupperà  workshop  e seminari nel corso del 2017 per   divulgare e condividere  metodologie e strumenti idonei al governo della finanza aziendale “, ha annunciato Giovanni Ceci, responsabile delle Delegazioni Area Sud AITI, la Associazione Italiana dei Tesorieri d’Impresa, presente dal 1992  sull’intero territorio nazionale con circa 650 Soci, che ha come mission la divulgazione della cultura finanziaria e degli strumenti idonei a governare e regolare i flussi di liquidità dell’aziende. 

“L’apertura della nuova delegazione AITI insieme all’apporto di competenze specialistiche offerto da questo seminario aiuteranno le nostre PMI a comprendere come attrezzarsi meglio per affrontare i rischi sia endogeni sia esogeni.” ha concluso Laura Ruggiero, vicepresidente vicario di Confindustria Bari BAT.

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