Come in un reality televisivo, un progetto per l’internazionalizzazione promosso da Confindustria Bari e BAT e CCIAA di Bari ha provato a cambiare i connotati di cinque pmi del territorio. Obiettivo: trasformarle in aziende perfettamente attrezzate per affermarsi sui mercati esteri. Il progetto si chiama “Extreme makeover per SME - Export Edition”  ed è stato realizzato in collaborazione con la CCIAA di Bari.

Torrefazione Caffè Crème, Geofarma, RAM elettronica, Sanigen, Tecnolab Group sono le cinque fortunate imprese che, selezionate tramite un concorso, hanno potuto beneficiare di questa "trasformazione".

Per quasi un anno un team di esperti ha esaminato i loro processi aziendali e il loro approccio ai mercati, ha individuato punti di forza e di debolezza e le ha aiutate a internazionalizzarsi. Ne è emersa una lezione valida non solo per queste imprese, ma per la gran parte delle pmi del territorio.

Una lezione da cui emerge come il tessuto produttivo locale possa contare spesso su prodotti molto innovativi o sulla produzione di beni tradizionali, ma di elevata qualità e dotati di un forte appeal “made in Italy”. Un mondo imprenditoriale che però deve investire maggiormente sulle figure dedicate all’export, sulle competenze commerciali-contrattualistiche e informatiche e sul web marketing. Lo studio ritrae inoltre un tessuto di imprese che dispone talvolta di sistemi informativi avanzati e di siti web già tradotti in lingue straniere, ma che ha bisogno di affinare la capacità di analizzare e utilizzare i propri dati, in particolare quelli relativi alle vendite.

Per tutti, però, la parola d’ordine è mettere da parte l’improvvisazione: avere chiari obiettivi di mercato, individuare il Paese di sbocco più promettente per il proprio prodotto, pianificare con attenzione le fonti di finanziamento degli investimenti, dotarsi di un sistema informativo adeguato e soprattutto disporre di personale in grado di utilizzarlo al meglio. Questo, in sintesi, è il messaggio lanciato oggi nel corso dell’evento conclusivo dalla squadra di specialisti che ha lavorato al progetto, composta da Salvatore Ruccia di Poste Italiane, Massimiliano Laddomada di Adecco Training, da Giuseppe Larenza di Performance & Strategies, da Gaetano Macario dello Studio Macario Consulting e da Daniele Rutigliano d Aproweb.

“Le imprese della nostra regione, anche le più piccole, hanno fatto grandi sforzi per internazionalizzarsi. – ha commentato il vicepresidente di Confindustria Bari BAT Donato D’Agostino - Dall’inizio della crisi le esportazioni pugliesi sono infatti aumentate complessivamente del 12,5 % . In alcuni momenti la nostra è stata persino la regione col più altro tasso di crescita dell’export in Italia. Ed anche quest’anno l’export manifatturiero è cresciuto, a differenza di altri settori produttivi, a dimostrazione del grande impegno che le nostre aziende stanno compiendo per superare le tante difficoltà normative, linguistiche, culturali, organizzative, finanziarie che si incontrano su mercati internazionali. “