PUGLIA TERZA AL SUD NEL SETTORE DISPOSITIVI MEDICI. PER RAFFORZARE LA RAPPRESENTANZA DEL COMPARTO SIGLATO ACCORDO CON ASSOBIOMEDICA

 

Con il circa il 3% di imprese e l’1,1% di addetti la Puglia è fra le prime 10 regioni italiane più attive nel settore di dispositivi medici. Il comparto pugliese dei dispositivi medici conta 87 stabilimenti produttivi e un export in crescita dello 0,1%. Con questi numeri si colloca al terzo posto nel Mezzogiorno dopo Campania e Sicilia e insegue le regioni di punta in questo ambito di attività che sono principalmente Lombardia e Emilia Romagna.

In Italia il settore conta circa 4 mila imprese con 76mila dipendenti ed è caratterizzato da alta intensità tecnologica e di innovazione, con rilevanti investimenti in ricerca e sviluppo e occupazione specializzata con elevato titolo di studio (Rapporto Assobiomedica 2017). La Puglia è inoltre una delle 13 regioni italiane che ha scelto la salute come area prioritaria di investimento nella strategia nazionale di specializzazione intelligente (PON Ricerca Innovazione).

Per dar voce a questa punta avanzata dell’economia locale e nazionale IL 5 febbraio 2018 è stato sottoscritto un accordo fra Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani e Assobiomedica, l’associazione nazionale di settore del sistema confindustriale. L’accordo, offrendo agevolazioni per l’iscrizione al sistema confindustriale, mira a dare maggiore rappresentanza sia a livello locale sia nazionale alle imprese che si occupano di dispositivi medici nell’area metropolitana e nella provincia di Barletta-Andria-Trani.

L’intesa è stata presentata presso la sede di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani da Domenico De Bartolomeo Presidente Confindustria Bari e BAT, Luigi Boggio Past President di Assobiomedica e Sergio Fontana Presidente Sezione Sanità Confindustria Bari e BAT. E’ seguita una tavola rotonda sulla situazione del settore che ha visto protagonisti:
Fernanda Gellona Direttore Generale Assobiomedica; Laura Ressa Direttore affari legali Assobiomedica, Ferdinando Minutolo Capece Area Regulatory Assobiomedica, Giuseppina Petrarca Direttore Generale ASBM Servizi.

Il comparto dei dispositivi medici si inserisce nel più ampio contesto della cosiddetta “white economy”, ovvero tutte le imprese manifatturiere e di servizi che operano nel campo della sanità. Secondo uno studio, presentato giorni fa e realizzato da Confindustria insieme alle Associazioni confederali di categoria (Aiop, Assobiomedica, Farmindustria, Federchimica e Federterme), la “white economy” è ormai un potente driver dell’economia italiana: contribuisce al Pil nazionale per il 10,7%, dando lavoro ad oltre 2,4 milioni di persone circa il 10% dell’occupazione complessiva).

Qui di seguito dati e tabelle:


Gli ultimi dati 2017 sul settore dei dispositivi medici in Puglia su questi link dell’ultimo rapporto su Produzione ricerca e innovazione nel comparto dei Dispositivi medici in Italia Assobiomedica 2017: dati del comparto in generale in Italia e dati su sud e isole:

https://www.assobiomedica.it/static/upload/pri/pri-def-1.pdf

https://www.assobiomedica.it/static/upload/pri/pri-def-12.pdf

https://www.assobiomedica.it/static/upload/pri/pri-def-9.pdf


Il comparto dei dispostivi medici fa parte del più vasto mondo delle imprese della filiera della salute (la cosiddetta white economy) che genera il 10,7% del PIL nazionale.

Qui il quadro della filiera della salute nel suo complesso (compreso il settore dei dispositivi medici e altro):

http://www.confindustria.it/wps/portal/IT/AreeTematiche/Politiche-di-coesione/News/Dettaglio-News/a3ca705f-fe60-4644-b2e3-c06614897258/a3ca705f-fe60-4644-b2e3-c06614897258/!

 

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