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Barletta, fermate di bus a rischio nella zona industriale. Confindustria Bari BAT chiede intervento del Comune


Comunicati stampa
14 Gennaio 2020


Utilizzare il trasporto pubblico per i lavoratori dell’area industriale di Barletta è disagevole e talvolta persino pericoloso a causa della mancanza di apposite pensiline a protezione delle fermate dei bus.  Non essendoci spazi dedicati all’attesa degli autobus, i lavoratori sono infatti esposti sia a condizioni atmosferiche avverse sia a un potenziale rischio per la sicurezza determinato dalla sosta in aree non protette ai margini delle strade. La situazione è particolarmente critica in via Trani.   La delegazione territoriale della Confindustria di Bari e BAT, facendosi portavoce del disagio dei lavoratori e delle imprese, lo scorso anno ha segnalato più volte questa esigenza al Comune di Barletta, ma ad oggi non ha ottenuto alcuna risposta.

 

Il presidente della Delegazione territoriale Michele Piazzolla chiede ora al Comune un intervento urgente. “Chiediamo a nome delle imprese e dei lavoratori un intervento del Comune affinché si possano superare queste criticità in tempi brevi per mettere in sicurezza l’accesso ai bus da parte dei pendolari della zona industriale – dichiara Michele Piazzolla - Il potenziamento della qualità dei servizi connessi ai trasporti pubblici potrebbe giovare anche all’intera città, incentivando un maggiore utilizzo degli autobus con la conseguente riduzione dell’inquinamento e del traffico.  Chiediamo una maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale per questa e per altre problematiche come la regolamentazione del traffico, come  i frequentissimi incidenti automobilistici sulle complanari, il degrado e la scarsa pulizia delle strade nell’area industriale, un’area che dovrebbe avere dotazioni e servizi adeguati per far parte degnamente dell’agognata ZES”.

 

“Ci auguriamo  - conclude Piazzolla - che dal Comune venga dato un segnale di attenzione nei confronti dei lavoratori e delle aziende che rimangono a produrre sul territorio”.