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L'emergenza Covid spinge il digitale, resta l'emergenza liquidità e riorganizzazione del lavoro


Comunicati stampa
17 Giugno 2020


Chi prima della pandemia aveva ancora dubbi circa l’utilità dei servizi digitali in cloud per le imprese , ora non ne ha più. 
I servizi digitali che consentono di produrre, lavorare e relazionarsi con clienti e fornitori anche senza essere fisicamente legati alla sede aziendali ora sono diventati indispensabili e la  domanda di prodotti  software “cloud enabled”  sta crescendo molto rapidamente.  L’emergenza sanitaria ha dato una spinta alla digitalizzazione, ma per la sopravvivenza delle imprese restano aperte due grandi questioni: liquidità e  una nuova organizzazione del lavoro. Di tutto questo si è discusso il 16 giugno 2020 nel corso di un webinar  organizzato da  Confindustria Servizi innovativi e tecnologici e dalla Sezione Terziario innovativo di Confindustria Bari BAT.

Il webinar è una tappa di un Road-show nazionale di CSI-CNCT pianificato prima del lockdown che è stato tenuto in vita nonostante l'emergenza COVID-19 per raccogliere direttamente dalle aziende dei territori riflessioni sugli effetti di tale emergenza e sulle misure del Governo.

“Attraverso la riprogettazione dei processi interni ed il ricorso al marketplace del cloud le aziende sono riuscite a  non bloccare le attività, mentre ora sono alla ricerca di una stabilità che passi anche da una riorganizzazione e da una ottimizzazione dei costi. Su liquidità e smart working abbiamo ancora molto da fare, le opportunità sono tante, non possiamo non coglierle”, ha dichiarato il presidente della Sezione Terziario innovativo di Confindustria Bari BAT Augusto Masiello.
 
 “ I due temi focus di questo incontro sono certamente quelli più delicati perchè impattano sulla capacità di sopravvivenza di molto nostre piccole e medie imprese: liquidità e organizzazione del lavoro.- ha detto il presidente di Confindustria Servizi Innovativi e tecnologici Marco Decio -  Sul primo punto, apprezziamo gli sforzi fatti fin qui dal Governo, incluso il lavoro portato avanti in Europa, per recuperare quante più risorse possibili in una situazione al di fuori di qualsiasi controllo ed inimmaginabile. Noi continuiamo a ripetere però che le risporse vanno "scaricate a terra" velocemente, se arrivano in ritardo arrivano quando l'equilibrio finanziario già precario di molte aziende, specialmente PMI e start-up, è compromesso. Poi occorre una visione che non sia solo di corto respiro e quindi occorre che buona parte di questa liquidità sia dirottata in investimenti di medio lungo termine per la fase di ricostruzione e rilancio produttivo; pensando ad un vero e completo processo di digitalizzazione, con  attenzione sia all'infrastrutture che ai servizi. Occorre inoltre puntare ad una sana ed equilibrata riorganizzazione del lavoro,  nuovi modelli organizzativi di lavoro capaci di coniugare in modo equilibrato produttività,  flessibilità  e work-life balance.”

Al webinar hanno partecipato  numerosi esperti che hanno analizzato il tema dello smart working e la questione della liquidità aziendale come Gianni Potti Presidente CNCT di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici,  Pino Fanelli  Iniziativa SI – Finanza d’Impresa, Francesco Acito Vice Direttore Generale della Banca di Puglia e Basilicata, Giuseppe Di Cillo Piattaforma Bancopass - Area Economia e Mercato di Confindustria Bari e BAT, Nicola Uva ADP Italia, Stefano D’Ascoli -Eusoft srl, Lina Olivastri presidente Consulta Servizi innovativi di Confindustria Abruzzo, Gianemilio Esposito presidente Sezione Informatica  di Confindustria Basilicata, Cristiano Fino presidente Sezione Servizi innovativi di Confindustria Chieti Pescara.