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Confindustria Centro Studi: Il PIL Italiano è sceso del 10%


in primo piano
12 Ottobre 2020


Con la crisi da COVID-19 l’Italia ha avuto una contrazione in termini di PIL che porta il Paese indietro di 23 anni.

Il nostro Centro Studi stima un profondo calo del PIL italiano, pari a -10% nel 2020, con un recupero parziale nel 2021 del +4,8%.

Sul nostro Paese si è abbattuta una vera e propria “tempesta perfetta”, causata in marzo-aprile da un doppio shock di domanda e offerta, che ha prodotto effetti dirompenti sull'economia italiana.

Un’opportunità unica per programmare un futuro in cui la dinamica del PIL sia più elevata è offerta dagli strumenti introdotti a livello europeo per contrastare l’impatto economico dell’emergenza sanitaria: SURE, MES e Next-Generation EU.

Se l’Italia riuscirà a utilizzare in modo appropriato le risorse e a potenziarne l’effetto, portando avanti riforme troppo a lungo rimaste ferme, allora si sarà imboccata la strada giusta per risalire la china. Altrimenti, l’Italia rimarrà un Paese in declino, che non sarà in grado di ripagare il suo enorme debito pubblico.

Leggi il Rapporto e gli approfondimenti del Centro Studi Confindustria sull'economia italiana e gli scenari di politica economica

link al Rapporto del Centro Studi "Un cambio di paradigma per l’economia italiana: gli scenari di politica economica"

https://www.confindustria.it/home/centro-studi/temi-di-ricerca/congiuntura-e-previsioni/tutti/dettaglio/rapporto-previsione-economia-italiana-scenari-politica-economica-autunno-2020