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Presentato il nuovo manifesto delle città metropolitane


Riconoscere alle Città Metropolitane il ruolo di propulsori delle economie nazionali. Una grande occasione per mobilitare gli attori economici, mettere a sistema le migliori energie del territorio e generare una visione condivisa dello sviluppo delle città, della rispettiva vocazione produttiva e della competitività urbana rispetto alla sfida globale. È quanto emerge dal nuovo Manifesto delle Città Metropolitane italiane, promosso dalla Rete Associazioni Industriali Metropolitane di cui fa parte anche Confindustria Bari e BAT.

Il manifesto è stato presentato nei giorni scorsi, presso la sede di Assolombarda, nell’ambito della prima giornata della Mobility Conference 2015. La Rete costituita da dieci associazioni confindustriali delle aree metropolitane italiane – Assolombarda; Confindustria Bari e Barletta, Andria, Trani; Confindustria Firenze; Confindustria Genova; Confindustria Reggio Calabria; Confindustria Venezia; Unindustria Bologna; Unindustria – Unione degli Industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo; Unione degli industriali della provincia di Napoli; Unione industriale Torino – rappresenta il motore economico del Paese.

La prima edizione del Manifesto era stata lanciata a febbraio dello scorso anno, alla presenza dei Sindaci di tutte le Città Metropolitane nella cornice di Palazzo della Signoria a Firenze, in occasione dell’incontro “Le città metropolitane: una riforma per il rilancio del Paese”. Con quel documento di lavoro la Rete Associazioni Industriali Metropolitane chiedeva al Governo la rapida approvazione della legge Delrio, entrata poi in vigore l’8 aprile 2014, che ridisegna confini e competenza dell’amministrazione locale, suggerendo al contempo una serie di variazioni al testo di legge che il Parlamento ha accolto positivamente.

In continuità con il 2014, nel nuovo Manifesto, che pone al centro il tema del governo metropolitano, l’invito è duplice: riconoscere il ruolo istituzionale dei nuovi Enti, trasferendo alle Città Metropolitane le funzioni amministrative di competenza, e mettere loro a disposizione le risorse necessarie affinché possano svolgere efficacemente il proprio ruolo.

 

Un tema, dunque, strettamente legato a quello della pianificazione strategica, che non può prescindere dal coinvolgimento di tutti gli attori del territorio in una logica di partnership pubblico-privato: istituzioni, imprenditoria, università e terzo settore. In questo scenario, la business community deve fornire il proprio contributo di conoscenza per far emergere una visione condivisa e di lungo termine dello sviluppo metropolitano e per costruire un’agenda di temi prioritari, trasversali a tutte le dieci città metropolitane. Dal marketing territoriale al sostegno all’innovazione e alla nuova imprenditorialità, dal sostegno alle filiere innovative all’attuazione dell’agenda digitale e allo sviluppo delle smart city e smart community.

Solo guardando alle Città Metropolitane come integratori di politiche pubbliche – si legge nel Manifesto – sarà possibile valorizzare adeguatamente le rispettive risorse territoriali e sostenere con forza necessaria il sistema economico metropolitano.

A questo documento seguiranno nei prossimi mesi nuove iniziative da parte di associazioni aderenti alla Rete volte ad approfondire i temi di maggior rilevanza per il futuro delle Città Metropolitane.